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L'Abbazia di Carceri

L'antica abbazia camaldolese che ospita il Centro si estendeva su diverse zone:
  • Una zona pubblica comprendente la porta, la casa del foresterario, la foresteria, la piazza, il palazzo dell'abate e la chiesa.
  • Una zona privata o di clausura con quattro chiostri.
  • Un'area delle stalle con edifici e un'ampia aia.
  • Tre zone destinate al frutteto e due all'orto per soddisfare i bisogni quotidiani della comunità.
  • Circa 4000 campi di proprietà dell'abbazia, affittati a contadini locali.
Oggi mancano solo due chiostri, crollati nel XVIII secolo. La storia dell'abbazia, complessa e avvincente, si suddivide in quattro grandi periodi:
  1. Dal 6 dicembre 955 all'8 marzo 1408: priorato di preti diocesani che conducono una vita comune secondo la regola agostiniana e svolgono un servizio pastorale nella zona.
  2. Dall'8 marzo 1408 al 14 aprile 1690: periodo in cui l'abbazia diventa camaldolese.
  3. Dal 2 maggio 1693 all'8 aprile 1950: tutta la proprietà (eccetto la chiesa) passa alla famiglia veneziana dei Carminati che la trasforma in un'azienda agricola.
  4. Dall'8 aprile 1950 al 13 novembre 2013: la parrocchia di Carceri e i vescovi di Padova, in più occasioni, riacquistano varie parti dell'abbazia (esclusi stalle, orti e campi) e iniziano il processo di restauro e riqualificazione. Il Centro ha sede nella casa del foresterario risalente al 1100.

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