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Percorso Giubilare e meta di pellegrinaggio

Da Este all’Abbazia di Santa Maria delle Carceri, chiesa giubilare, si snoda un itinerario semplice ma denso di significato: sei tappe, scandite dalla Parola e illuminate dalla speranza.
 
Viandante o pellegrino, 
scout in cammino o curioso viaggiatore, 
amico della sapienza o amante della storia: 
questo sentiero è per te.
Muovi i tuoi passi in un tempo di grazia. 
L’Anno Giubilare è dono e chiamata, 
è soglia che si apre sul Mistero. 
E in questa terra 
– intrisa di fede, natura e memoria – 
il cammino si fa preghiera, 
incontro, rivelazione.
 
Puoi viverlo in raccoglimento, da solo o in compagnia; in tono meditativo o in spirito gioviale con il tuo clan, il tuo gruppo scout, la tua comunità. 
Puoi percorrerlo a piedi, passo dopo passo, lasciandoti provocare dalla voce del silenzio; oppure in bicicletta, se sei di passaggio veloce ma desideri comunque sostare, ascoltare, aprire il cuore.
Perché ogni cammino, se vissuto con profondità, può diventare pellegrinaggio. E ogni passo, se mosso dalla fiducia, può avvicinarci al Dio della vita.
 
Nei documenti allegati trovi le indicazioni del percorso e le riflessioni che possono accompagnare il cammino.
Per accompagnare il cammino procurati una piccola lampada o una luce da accendere al momento della partenza.

Buona strada!
 
Percorso e posizione cartelli Prima Tappa Seconda Tappa Terza Tappa Quarta Tappa Quinta Tappa Sesta Tappa

Inoltre l'Abbazia di Santa Maria delle Carceri, all'interno della quale ha sede anche il Centro di Spiritualità Scout, è tra i luoghi della diocesi di Padova scelti come meta di pellegrinaggio, a cui è connessa l’Indulgenza giubilare.
E' un'opportunità per tutti e può essere un luogo di riferimento anche per gli scout per entrare in questa esperienza.

Nel documento allegato

si possono trovare alcune informazioni bibliche, storiche e pratiche relative al giubileo.

Presso il Centro di Spiritualità, concordandolo anticipatamente con d. Lorenzo, è possibile accedere al sacramento della Confessione.
 

Storia del Centro

Il Centro di Spiritualità nasce dall’osservazione dei bisogni dei ragazzi e dei giovani e del loro modo di cercare Dio. L’osservazione ha portato a dire che lo Scautismo si è spesso dimenticato di un ascolto profondo e vitale della Parola e di un contatto personale ed intimo con Dio nella preghiera.

Le osservazioni vengono a lungo (2012/2014) confrontate nelle tre Associazioni cattoliche fino a diventare un progetto condiviso che ha come capisaldi alcuni elementi:

- il bisogno di un primo annuncio di Cristo e della sua buona notizia (il Vangelo)

- un approccio diverso alla Parola di Dio, più narrativo, più coinvolgente, più legato alle dinamiche profonde della vita

- uno spazio accogliente e libero dato alla persona perché possa fare il punto della strada e darsi delle strade anche nel cammino di fede.

 

Il progetto viene approvato dalle Associazioni che poi fonderanno nel giungo 2014 il Centro (Agesci, Avsc, Fse) e dal Vescovo Antonio Mattiazzo che già dal 2013 mette a disposizione l’Abbazia di Carceri per questa iniziativa. La Parrocchia di Carceri diventa da subito preziosa alleata di questo progetto. Dal giugno 2015 la foresteria viene aperta ai primi ospiti per momenti di silenzio, ricerca e spiritualità.

L'Abbazia di Carceri

L'antica abbazia camaldolese che ospita il Centro si estendeva su diverse zone:
  • Una zona pubblica comprendente la porta, la casa del foresterario, la foresteria, la piazza, il palazzo dell'abate e la chiesa.
  • Una zona privata o di clausura con quattro chiostri.
  • Un'area delle stalle con edifici e un'ampia aia.
  • Tre zone destinate al frutteto e due all'orto per soddisfare i bisogni quotidiani della comunità.
  • Circa 4000 campi di proprietà dell'abbazia, affittati a contadini locali.
Oggi mancano solo due chiostri, crollati nel XVIII secolo. La storia dell'abbazia, complessa e avvincente, si suddivide in quattro grandi periodi:
  1. Dal 6 dicembre 955 all'8 marzo 1408: priorato di preti diocesani che conducono una vita comune secondo la regola agostiniana e svolgono un servizio pastorale nella zona.
  2. Dall'8 marzo 1408 al 14 aprile 1690: periodo in cui l'abbazia diventa camaldolese.
  3. Dal 2 maggio 1693 all'8 aprile 1950: tutta la proprietà (eccetto la chiesa) passa alla famiglia veneziana dei Carminati che la trasforma in un'azienda agricola.
  4. Dall'8 aprile 1950 al 13 novembre 2013: la parrocchia di Carceri e i vescovi di Padova, in più occasioni, riacquistano varie parti dell'abbazia (esclusi stalle, orti e campi) e iniziano il processo di restauro e riqualificazione. Il Centro ha sede nella casa del foresterario risalente al 1100.

Le opportunità del territorio

Il territorio in cui è situata l'abbazia, e di conseguenza il Centro di Spiritualità, è la rinomata bassa padovana, una regione che si estende verso la fine della provincia confinante a sud con Rovigo e ad ovest con Verona. Quest'area, prevalentemente agricola, esercita un fascino irresistibile per la sua vastità e varietà di colture, che offrono una visione mozzafiato a chi vi si avventura.
Attraversato dalla suggestiva pista ciclabile delle Città murate, che si estende per 35 km, il territorio abbraccia tre città ricche di storia e monumenti: Montagnana, Este e Monselice. Qui, i Paleoveneti, antichi abitanti della regione, prendono vita in un affascinante museo nazionale a Este, aggiungendo un tuffo nel passato a chiunque si avvicini alla storia di queste terre.
Ma le sorprese non finiscono qui. Le antiche pievi rurali, come San Salvaro e Ciesazza, insieme a una serie di musei etnografici e storici, tra cui il Museo civico etnografico di Stanghella, il Museo villaggi scomparsi di Villa Estense, il Museo delle centuriazioni di Granze e il Museo delle antiche vie di San Salvaro di Urbana, arricchiscono ulteriormente l'esperienza culturale e storica dei visitatori.
A pochi chilometri di distanza si ergono maestosi i Colli euganei, una preziosa riserva naturale attraversata da sentieri panoramici e punteggiata da antichi monasteri e conventi, offrendo agli amanti della natura e della spiritualità un rifugio sereno e incantevole.
 
Ecco un elenco di luoghi da visitare nella zona intorno all'abbazia di Carceri:
  1. Montagnana: ammira le imponenti mura medievali e il castello, percorri le stradine del centro storico e visita la chiesa di san Francesco.
  2. Este: Esplora il Museo nazionale atestino per scoprire la storia dei Paleoveneti, visita il castello carrarese e passeggiando tra le stradine medievali.
  3. Monselice: salita al castello di Monselice per godere di una vista panoramica mozzafiato, visita il santuario di santa Giustina e percorri il sentiero naturalistico del Monte ricco.
  4. Colli euganei: dedica una giornata all'esplorazione dei Colli euganei, passeggiando lungo i sentieri panoramici e visitando antichi monasteri come l'abbazia di Praglia e il monastero di san Daniele.
  5. Pievi rurali: fai tappa presso le antiche pievi rurali come San Salvaro e Ciesazza per immergerti nella spiritualità e nella storia della zona.
  6. Musei: dedica del tempo alla visita di musei etnografici e storici come il Museo civico etnografico di Stanghella, il Museo villaggi scomparsi di Villa Estense e il Museo delle antiche vie di San Salvaro di Urbana.

Descrizione del CSSC

Il Centro di Carceri ha tre finalità:

 

  • Proposte formative del Centro per i ragazzi dell’alta squadriglia, per i Clan/Fuoco, per i capi attraverso un calendario lungo i week-end dell’anno associativo;

  • Accoglienza di gruppi, di Branchi/Cerchi, Reparti/Riparti, Clan/Fuochi che vogliano vivere un’esperienza in Abbazia per un’uscita, una serata, alcuni giorni. Il programma può essere concordato con il Centro

  • Accoglienza di singoli che desiderino vivere in Abbazia e in autogestione momenti di silenzio, pace, ricerca personale.

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